Su Gorje

L’ ispirazione per la creazione dei luoghi, adagiati al sicuro ai piedi delle Alpi Giulie e circondati dalle verdi foreste di Pokljuka e Mežakla, deve essere stata davvero grande. Al centro di questa creazione, immersi nel verde, si trovano i villaggi, che appartengono alla parrocchia e al Comune di Gorje. Il campanile dominante della chiesa Sv. Jurij (San Giorgio) si scorge da lontano, per cui non stupisce che il canto popolare più conosciuto di Gorje, si intitoli »A Gorje suona che il campanile trema«. Il campanile della chiesa parrocchiale non è l’unico tratto distintivo di questi luoghi. Qui ci sono anche la banda Godba Gorje, il quintetto Alpski kvintet e i famosi campanacci, che raccontano di un antico mestiere e del bestiame che pascola sui prati dei villaggi dell’altopiano di Pokljuka.

Già in passato l’acqua chiara del fiume Radovna azionava le seghe ad acqua, le ruote dei mulini, le fucine e scorreva fino alle gole naturali, che si trovano tra Hom e Boršt, dove l’incredibile forza dell’acqua si intrappola nella gola, chiamata Vintgar.

Infatti come dice il poeta Ivan Godec: »Colui che scrive dell’Alta Carniola non ha bisogno di grande immaginazione o di ricorrere ad abbellimenti, ma gli sarà sufficiente scrivere ciò che vede un osservatore comune.«

Il nome Gorje significa che questi villaggi sono in alto. I villaggi di Gorje sono gli ultimi grandi insediamenti sotto Triglav e prendono i loro antichi nomi dalle montagne circostanti. Višelnica si chiama così perché è più alta del centro, Zatrata e Poljšica perché si trovano rispettivamente dietro il prato e il campo, Podhom perché è sotto il monte Hom, e Krnica perché è modellata nella tipica forma glaciale.

Gorje comprende 11 villaggi. Oltre a quelli già menzionati ci sono anche Zgornje Gorje, che, in un certo senso, rappresenta il centro di Gorje, seguito da Spodnje Gorje, che, per superficie e numero di abitanti, è il più grande, infine Mevkuž, Radovna, Perniki, Spodnje Laze, Zgornje Laze e Grabče.

L’insediamento più antico di Gorje risale all’età della pietra. Infatti, degli archeologi hanno ritrovato, in una grotta sopra Poljšica, chiamata Poglejska cerkev (la chiesa di Poglej), alcuni attrezzi in pietra.